lei era lì…pensava a quella schiena….pensava a quella schiena bianca , forte, pensava a quella schiena che adora…a quel punto , in quel preciso momento, lei si rese conto di come il sesso in certi casi potesse coincidere con l’innocenza..di come il sesso a volte potesse identificarsi con l’innocenza….era sicura di aver letto quella frase da qualche parte anni prima e di nn averla compresa…di averla letta in uno di quei libri che sostavano parcheggiati in ogni angolo della sua stanza…sul letto..per terra…sul comodino…sulle sedie…ma nn ricordava , dove nn lo ricordava proprio…
sapeva però che quella frase , che aveva fatto sua, nn significava ciò che lei voleva esprimere in quel momento..quella frase si riferiva al sesso in generale….lei nn la pensava affatto così…
sesso innocente….
sesso innocente è quando senti la passione che ti scorre nelle vene e nn capisci cosa , cosa possa esserci di sbagliato….sesso innocente è quello che tieni per te….quello di cui nn vuoi rendere partecipe nessun altro se nn la persona che ti aiuta a renderlo tale…sesso innocente è quando la passione e il sentimento sono talmente confusi…talmente compenetrati l’uno con l’altro da nn poterli scindere in alcun modo…
lei aveva fatto l’amore…lei aveva fatto sesso e basta….lei aveva provato le diverse forme del sesso…ma mai , mai prima aveva provato quella che ora si apprestava a definire sesso innocente….
lei nel frattempo nn piange…lei sorride e sorride pensando e ripensando….lei ha un desiderio forte…lei brucia dentro…allora la sua testa vola via ed inizia a pensare…ricordi misti a fantasia…..lei vede quella via silenziosa in quella città così grande….lei vede quel portone….lei sale e trova la porta sempre aperta…ha il fiatone…è rossa in volto ed ha un tulipano in mano…lei odia le rose…lei odia i fiori…i fiori sono per i defunti dice …..ma nn i tulipani….colorati come loro…dolci e robusti insieme…ha un tulipano blu tra le mani…è una donna e porta un fiore per lui…un fiore per lui che sta lì….seduto a quella scrivania con il pc aperto…in quella stanza che lei conosce bene…che conoscono bene chissà quante altre persone ma mai come lei…nessuno smonta le pareti come lei per rimontarle color cielo con stelle e luna piena….nessuna ferma lo scorrere del tempo mentre fuori la città pulsa e vive….
lei arriva lì nn vuole che lui parli o dica niente…gli occhi di lui sono sorpresi…nn aspettava di certo di vedere lei lì adesso…lei è salita su un aereo senza pensare…senza nessun bagaglio…senza niente…ha portato solo se stessa e quel tulipano blu…lui la guarda ma lei nn lo lascia parlare…la magia sta nel silenzio di quel momento lui nn deve parlare….lui capisce …prende in mano il tulipano e le sorride con gli occhi…le prende la testa tra le mani e la bacia…ma nn uno di quei baci come se ne vedono e sentono tanti…ma uno di quei baci che ti ferma il cuore per un attimo….uno di quelli per cui tu muori e resusciti nello stesso momento….
la ragione è in agguato….la ragione di cui loro solitamente si privano in quei momenti chiudendola in una cassaforte e gettandola nel più profondo dei mari in modo che perda tempo a risalire…che perda tempo a tornare….in modo che li lasci in pace per un pò….la ragione è in agguato…sta arrivando…il silenzio è durato troppo…lei dice …lui dice…..e sono sempre parole sbagliate….sono parole…ogni parola è sbagliata ora….
il tulipano blu sembra soffrire….nn era lì per questo…si è scatenato un temporale…piove che Dio la manda…ci sono i tuoni…lei ha paura….si stringe forte a lui ma nn basta….lo guarda e va via…..corre giù per le scale….corre via….giurando a se stessa che mai più…mai più lo avrebbe rivisto…..che la ragione è cattiva ma consiglia bene…..che basta….addio….corre via….lontano…..
lui guarda fuori dalla finestra la cerca con lo sguardo ma lei nn c’è più….
loro si vogliono e nn possono negarlo…loro si desiderano e nn può finire così…
lui esce a cercarla ma come trovarla con quella pioggia?…..la cerca e la cerca ancora…è zuppo…bagnato fino al midollo…ma il desiderio di lei cresce…..il desiderio di quel corpo che si muove su di lui è sempre più forte…vuole la sua pelle morbida e calda….vuole morire dentro di lei …vuole dormirle addosso….vuole respirarle addosso….e nn lo ha mai sentito forte come adesso….stringe in mano il tulipano blu e continua a cercarla…nelle chiese…negli angoli asciutti della città….e sempre più forte pulsa dentro la voglia…il desiderio….sempre più acceso quel fuoco…il loro fuoco…quello che solo loro sanno…pensa di trovarla e pensa di far l’amore con lei ovunque la trovi…pensa di abbracciarla forte ….di nn lasciarle dire nulla…di sentire il suo seno e il suo cuore battere…di prenderla ovunque siano e chiunque ci sia…lui ha bisogno di lei…e mentre la cerca pensa….pensa a quando un giorno d’estate…la finestra aperta….la loro passione era in grado di prenderli chiunque ci fosse in casa…la loro passione li lasciava chiuderesi alle spalle una porta di un bagno e spogliarsi di fretta…volevano sentire i corpi….nn c’era più nessuno…lei voleva la sua schiena….lui voleva tutto…erano come drogati…incuranti della situazione…si volevano…ma nn basta…nn erano loro a volersi…era ogni piccolo centimetro di pelle a volersi….erano lingue in lotta che nn si incontravano da troppo tempo…lui ricorda …ricorda lei su di lui…ricorda il suo modo di muoversi su di lui…il suo possedere mentre viene posseduta…ricorda il suo essere così sicura eppure così innocentemente votata a lui…e vede lei che balla su di lui…lei con quello sguardo…con quello sguardo di passione violenta , rabbiosa..lei che si morde le labbra….lei che lo fissa negli occhi e gli dice di nn andare…lei che gli dice ti voglio…e lui che le risponde mi hai….vede loro due …uno di fronte all’altra…uno dentro l’altra…e lei che dice stringimi mentre continua a muoversi…e si muove e balla perchè lui deve sentirlo quanto quel corpo lo desidera, deve sentirlo fino al più profondo delle viscere…
nn la trova…il suo cellulare è spento….torna a casa…il tulipano blu è zuppo pure lui…lo conserverà in ricordo di quello che fu un addio ….
ma lei è lì….è rannicchiata davanti quel portone sotto la pioggia..la testa tra le ginocchia …le braccia attorno alle gambe…canticchia..”nera che porta via, che porta via la via…”…canticchia la sua canzone preferita di de andrè e sa che tornerà prima poi….e sa che l’orgoglio nn serve quando due si vogliono come due calamite…quando due corpi si cercano….nn serve scappare…
lui nn parla…si ferma lì…aspetta che sia lei a sentire le vibrazioni e ad alzare la testa….e quando questo avviene…momenti di silenzio che sembrano secoli….le lacrime di lei si confondono con la pioggia…lui la prende in braccio…apre il portone…la mette giù …sta per dire qualcosa….
la ragione cazzo…la ragione vai via maledetta , via….che l’acqua della pioggia ti porti lontana da qui….giù nei tombini…via…infetta altre persone….lasciaci in pace…lasciaci vivere….
la ragione va via….il sistema dei pensieri è spento…ci sono solo loro adesso…bagnati fradici…e stavolta è lei…prende il mento di lui…lo avvicina e lo bacia…prima dolcemente….poi con maggiore passione…sempre di più….
sono bagnati …incollati…nn gliene frega niente….lui ha una camicia bianca…lei inizia a sbottonarla ed ogni suo gesto di disappunto viene da lei zittito con un sorriso….lei lo vuole ma nn glielo dice…vuole che lui lo senta……lo prende per il collo di quella camicia e iniziano a salire le scale…ma nn si scollano un secondo….salgono le scale incollati e la camicia di lui resta al primo piano….lei vede la sua schiena e capisce che vale la pena di fare le pazzie nn fosse altro che per affondare le unghie su quella schiena morbida….e bagnata….e salgono ancora sempre più in fretta….lui mette la mano sotto quel vestito nero e capisce che nn c’è nulla…sente la pelle nuda…sente che lei è nuda…e anche lui capisce che vale la pena di fare le cazzate nn fosse altro che per scoprire che sotto la gonna nn hai nulla…..vuole toglierla quella gonna , quel vestito, quel lembo di tessuto che lo separa dal piacere….ma lei corre su per le scale….lasciando vedere quello che lui già immagina da ore….e lo fissa da lì con lo sguardo di chi nn vuole più aspettare…
lui arriva come un fulmine…i tuoni sono sempre più forti….i lampi illuminano il cielo….la pioggia batte e batte…..e lui richiude la porta…lei è lì…e lo sbatte contro la porta….lui le toglie quel vestito nero e sente che nn c’era davvero nulla sotto….nulla….lei lo lascia lì….sale sul tavolo ..lascia penzolare le gambe fuori e si distende con la schiena….lui è lì…e mentre sta togliendo i jeans in preda ad una passione che mai aveva sentito prima vede lei….ha acceso una sigaretta….una candela che stava lì….ed ora scende sempre più lentamente con le mani…vuole che lui veda…vuole che lui sappia come fa l’amore con lui quando lui nn c’è….ma lui…nel vederla bagnata contorcersi sopra un tavolo…nn riesce più….nn può resistere oltre…lui la vuole e la vuole ora….la prende in braccio….la porta verso il divano…la gira di spalle….le tiene le mani….le dice “sei mia” e lei annuisce…….è sua…è sicuramente sua….
il momento in cui finalmente lui entra dentro di lei nn è descrivibile con parole esistenti nel vocabolario…nn le hanno ancora inventate…..fuori diluvia….qualcuno sta cenando…qualcuno guarda la tv…qualcuno aspetta una telefonata che nn arriva…forse qualcuno nasce o muore in quel momento…..ma loro sono scesi dal mondo mentre stava completando il giro…il mondo farà un paio di giri senza di loro..perchè nn hanno nessuna intenzione di risalire…pare che i pianeti, terra inclusa, possano continuare le attività quotidiane in loro assenza…
lui le lascia le mani…abbandona quella presa forte e lei scappa…..lei lo vuole ovunque nn le basta…vuole morderlo….vuole sentire il calore tra le labbra…vuole sentirlo tra le labbra…..e vuole guardarlo dritto negli occhi mentre lo sente tra le labbra rosse…lei lo sbatte per terra…lo morde…gioca con la lingua…..e poi sale su di lui…lo rimette dentro …balla e balla….ma vuole sfinirlo…..va via di nuovo….a giocare con le labbra e la bocca ancora……lui ormai è andato…è nelle sue mani….si è lasciato andare….e lei continua a giocare così ancora e ancora….dentro di lei e tra le sue labbra….tra le sue labbra e dentro di lei….fino a quando lui….la prende …la porta su quelle lenzuola color cielo….la stende lì…la bacia…la ribacia….le prende le mani…nn la lascia più muovere….ora è lui a muoversi…è lui a ballare…fino alla fine……insieme….fino alla fine…..e si tengono per mano verso un mondo lontano che nessuno conosce…fino a quando nn si addormentano così….uno dentro l’altra…abbracciati...esausti….con un sorriso dipinto da sembrare beati…..cala la notte…continua a piovere….e dormiranno così….con la pioggia che batte…i cuori che battono….senza dirsi nulla scivoleranno in un sonno beato e profondo…