Viola: ma ci pensi mai al tuo matrimonio?a come hai buttato tutto per aria??
Erìka: no….l’ho rimosso, messo da parte, dimenticato e so di aver fatto la cosa giusta…dimenticato, rimosso , messo da parte….non ero io quella, non era la mia vita quella…era solo un copione che recitavo….ero solo la protagonista di un film che non avevo scritto io per me né il mio destino….
Viola:ne sei proprio sicura?e Alberto , non ci pensi mai a lui?come sta?che fine ha fatto?e tutti quei fiori che ti mandava….
Erìka: no…io non penso…io ho smesso di pensare, come se avessi spento i pensieri dall’interruttore….andiamo in spiaggia?
Viola: ma..è ottobre!!!!hai avuto la febbre!!!ha piovuto ieri!!!!….cosa andiamo a fare in spiaggia al tramonto, farà freddo….non ti farà bene…
Erìka: ok, ok Viola… allora vado da sola…
Viola: no, no….vengo con te….vengo con te….
iniziarono a scendere le scale in silenzio, quasi correndo, come se il mare potesse scappare…
come se il loro mare partenopeo le potesse da un momento all’altro abbandonare…
temevano di non trovarlo, di trovare una distesa enorme di sabbia, di non trovare più il mare, di non sentirne più l’odore…
un deserto, solo sabbia….
deserto…
Cosa passava per la mente di Erìka e Viola, correndo su quelle scale che erano diventate come le scale infinite di Escher?
scale che sembravano non finire…
scale che non arrivavano mai da nessuna parte se non al punto di partenza…..
e loro correvano….correvano su quelle scale….
Le converse nere di Erìka, scolorite, vissute, quanti posti avevano calpestato….ora calpestavano le scale….scale che sembravano sgretolarsi….
“dobbiamo fare in fretta…”
Le scarpe punk di Viola, quei quadrettoni verde acido…..
Stavano riversando tutta la loro rabbia su quelle scale….
“buongiorno signorine….” Il portiere….
“’giorno….”
“salve…”
Via di corsa, senza parlare verso il mare…
Ottobre iniziava a farsi sentire….
Aveva piovuto negli ultimi giorni, ed ora c’era un vento da fine del mondo, era come se il cielo avesse deciso di sbarazzarsi da ogni nuvola, nera, bianca, soffice, gonfia d’acqua, ogni nuvola…
Il cielo era terso e limpido, il classico tramonto autunnale dopo le prime piogge…. ma era pur sempre un cielo d’ottobre…con i suoi colori autunnali, con quel colorito sbiadito di foto antica….
Appena arrivate si resero conto che il loro mare non era scappato, non si era ritirato per fare loro un dispetto…era ancora lì…ed era violento….
Violento come il loro cuore….
Appena arrivate sentirono l’odore tipico del mare in autunno….
Si riempirono con quell’odore….
Lo sentirono addosso e dentro , nei polmoni….fino allo stomaco…
Salato…
O forse no….
Dolciastro….
“forse l’odore del mare dipende dallo stato d’animo…”
“forse…..”
Erìka morde le labbra nervosa, sente già la salsedine addosso….si stringe dentro la sua felpa verde con i colori della bandiera irlandese….si abbraccia….si abbraccia da sola….
Osserva il mare …tace….
Osserva il mare….trema…..
Osserva il mare…piange….
Osserva il mare…ricorda….
Osserva il mare….si specchia….
Osserva il mare…parlami…
Osserva il mare…osservami…
Osserva il mare si volta….guarda verso la terrazza….
La terrazza delle sue notti bianche….
“mi vedi?”
“dove Erìka?”
“lassù…mi vedi?sono sul bordo della terrazza e sto per volare…..ho le braccia aperte….sto per volare…..”
Viola le prende la mano, è fredda…
Viola le prende la mano gelida, la guarda….
Gli occhi verdissimi di Erìka e quei capelli neri arruffati dal vento si perdono negli occhi di Viola, si riempiono di lacrime salate….
Viola le passa una mano sul volto…non parla…le asciuga la prima, la seconda e anche la terza lacrima….
Erìka le lascia la mano…inizia a correre all’indietro, guardandola, toglie la felpa…la butta sulla sabbia….
..corre allarga le braccia coperta solo dalla sua maglietta viola di beavis e butt head che però non la copre abbastanza, non copre abbastanza quella pancia che ha ingoiato troppo male, lo ha digerito, non copre quella pancia bianca , liscia, quasi scavata che troppe volte ha incassato pugni…
Pugni secchi…diretti….
Pugni violenti….
Pugni che lei ha preso ridendo….
Pugni forti, ben assestati….
Ma lei si è rialzata…
E su quella pancia ci sono i segni, quasi come una moleskine…quasi come un block notes…quasi come un ricordo….
Un ricordo, un ricordo che le dice “osa….e osa sempre….anche se poi ti rimarranno i segni…osa….sempre….”
“Erìka cazzo hai avuto la febbre cosa stai facendoooo????torna qui porca miseria!!!!!”
Ma lei non sente….
Lei allarga le braccia…
Corre….
Corre all’indietro senza voltarsi….senza vedere dove va…..verso il mare…verso la battigia….
Corre e correndo inizia a ridere….
“LO SAI COS’E’ LA LIBERTA VIOLA?????LO SAI????RISPONDIMI LO SAIIIII??????”
Ride e ride mentre Viola osserva basita….
Conosce a fondo la sua stravaganza….ma non smette mai di preoccuparsi per lei…
Osserva e la lascia fare….
“noi siamo libertà Erìka……noi siamo LIBERTA’”
Erìka si ferma, slaccia le converse, le butta per aria, lontane l’una dall’altra, le butta per aria e continua a non voltarsi…..affonda i piedi nella sabbia….Gabriel è appena rientrato, dalla spiaggia si vede la luce di casa accendersi….
“Gabriel….LO SAI COS’E’ LA LIBERTAAAA?”
Urla e urla ancora…..anche se sa che lui non può sentire….
il cielo si sta oscurando di nuovo, pronto ad una notte di bufera, ad una notte di pioggia battente,ad una notte di ticchettio sul davanzale, guarda la luce dentro casa…..guarda il cielo che ora è scuro….guarda Viola che ormai ha preso a ridere con lei….
Allarga le braccia…si lascia andare all’indietro senza pensare…..fa un tonfo sulla sabbia , il mare le bagna i capelli….la sabbia le entra dentro i jeans. La mezza luna e la stella tatuate sembrano quasi aver freddo….ma lei no….lei continua a ridere….a ridere….ridere……e a gridare…..
“IO LO SO COS’E’ LA LIBERTA……LO SO VIOLA…..LO SO GABRIEL……LO SOOO……”
Viola si è seduta sulla sabbia, accende una sigaretta, ride anche lei di gusto….
La luce di casa si è spenta….
Gabriel ha tolto le scarpe e ha lasciato le prime impronte su quella spiaggia….
Le sta raggiungendo….
Libero…anche lui……
Incantevole.
Liberatorio.
Forse la sensazione che tutti noi vorremmo provare.
Almeno una volta nella vita.
Come sempre, Star..
Io come Erìka… io e un matrimonio buttato per aria… io che poi ho spento l’interruttore e non ho più pensato a nulla… io che non ero quella e non era quella la mia vita…
io, che però quell’urlo libero non son riuscita a farlo per il latente senso di colpa.
Com’è che mi ritrovo spesso nelle tue storie, Star?
(di quel marzo di fuoco e di gelo contemporaneamente, “di là”, sulle mie pagine, non posso parlare, ma è stato quanto di più bello e di più doloroso mi sia stato offerto dalla vita… come il caldo abbraccio di una coperta e l’improvviso sentir lame che ti trapassano tutto il corpo. Da morirne. E da sentirsi ancora soffocare dopo tanto tempo…)
Ciao Star.
Che dire? Stupendo come al solito, mi mancavano i i tuoi personaggi, ora sono di nuovo qui, ed io aspetto di sentirli ancora.
Grazie Star sei unica lo sai !!!!
Ti abbraccio
Free
@wolf…almeno una volta nella vita….anche solo una volta….la libertà è l’unica cosa per cui vale la pena di vivere e anche di morire….la libertà è l’unico valore in cui credo….
@gatta…ti capisco…non sai quanto….ricordo un solo momento di felicità….unico…irripetibile…così banale da non averlo mai raccontato a nessuno….così piccolo che mai lo dirò a nessuno….un unico piccolo brevissimo momento….breve breve…ghiaccio e fuoco….pochi minuti….nonostante il dolore lancinante per poter avere quel momento..le rinunce e le lacrime…per un solo momento….pochi istanti….ma ne è valsa la pena….
@free…Erìka Gabriel e Viola sono tornati…..sono tornati…..li sentirai ancora…e ancora e ancora……
ciao free….
be, sarà una cosa insolita…ma è una storia inventata da te??? xk mi piace da morire e rispekkia in parte ciò che sento io….e mi kiedevo…kissà se posso pubblicarlo nel mio blog…ovviamente a piè di pagina metterei il tuo nome….se lo hai scritto tu….se puoi rispondimi via e-mail: sharyn91@hotmail.it
E se cominciassi a dire è piovuto, era piovuto e non ha piovuto, aveva piovuto ?
E poi, questa indigestione di punti di sospensione: sembra di procedere a singhiozzo, a balzelloni.
La punteggiatura esiste anche per essere al servizio della creatività: usala !
beh anche il buon senso esiste al servizio della creatività e dei commenti che si postano su cose altrui….USALO!
ciao..
Stardust