…me la ricordo bene quella maglietta dei led zeppelin…
te l’ho regalata io, a te non piaceva, dicevi che non l’avresti messa mai, che non era il tuo genere….
ma io sbirciavo la notte con i piedi bianchi e nudi sul parquet , senza far rumore e tu dormivi con questa maglietta, e il nero scoloriva sempre più e diventava grigio, non hai mai avuto un buon rapporto con la lavatrice…e io fingevo di non vedere “non era il tuo genere… “
e non la finivi di darmi consigli, perché io piedi li dovevo tenere ben saldi a terra, solo che non la smettevo di volare e mi rincorrevi come si fa con un aquilone in spiaggia…
ricordo quel pomeriggio, quel film e lei “amelie” dicevi che io ero come lei…vivevo in un mondo diverso da quello reale…
quel’è il mondo reale sai dirmelo?non hai mai saputo rispondere…e sempre ti sei rifugiato nel mio di mondo, quello che criticavi e che poi ti accoglieva quando avevi paura, quando quel mondo reale ti spaventava e ti deludeva…la porta del mio mondo era sempre aperta…e tu, anche senza quella maglietta, la attraversavi e trovavi pace…
E io?io godo delle piccole cose, ancora , sempre e per sempre forse, finchè avrò respiro….io? vedo anche io l’uomo di vetro come lei, come amelie….vedo l’uomo di vetro e mi chiedo come faccia a non rompersi….
e sento ancora la tua voce “terra chiama Erìka” , solo che Erìka non c’è….sta guardando fuori dalla finestra e creando storie che non esistono o forse si…non c’è…Erìka non c’è quando guarda lontano, quando guarda la gente creando dialoghi che nessuno ascolterà mai…
Sta osservando persone sulla riva di un fiume e sta immaginando la storia della loro vita….sta canticchiando sotto la pioggia, sta mangiando un dolce pieno di cioccolata bianca come piace a lei senza pensare minimamente a tutti gli zuccheri che contiene…ha una musica che le risuona in testa, afferra le note , le disegna, le canta, le mastica…le lascia scorrer dentro…
“non voglio scendere”
“devi scendere”
Sai sognare tu?sai sognare ancora?o la vita reale, quella vita reale dove mi vuoi portare, non ha sogni?
Ed io?io sono sempre la donna-bambina, quella che si emoziona per una cosa apparentemente banale, quella che ha gli occhi lucidi troppo spesso…quella che le viene la pelle d’oca quando l’emozione è troppo forte…quella che si imbarazza….
Sono io, sempre io, e la mia maglietta dei led zeppelin , uguale alla tua, è ancora nera e non è grigia, perché io , si io, la so lavare bene, con il lavaggio leggero, quello per le cose delicate, come il mio cuore…
E sono sempre quella che fa l’amore con te come se il mondo stesse per finire domani e il giorno del giudizio fosse alle porte, senza più tempo…e poi si addormenta abbracciata al suo peluches a forma di cocker..quella che balla e balla su di te fino a sfinirti ma con lo sguardo innocente…perchè non è mai abbastanza…e tu lo sai…
Sempre io, musica pesante e cuore morbido….sguardo indifeso e mani che corrono…mani che corrono sul tuo corpo liscio…occhi che divorano e mani fredde…che tremano…
non è mai abbastanza…
Sono sempre io, quella che le porti il caffè a letto e si sveglia felice e ti butta le braccia al collo…e ti sorride come se le avessi fatto il più bel regalo al mondo…e ti bacia e ti morde il labbro inferiore..perchè non è mai abbastanza….
quella che esce da sotto il piumone rosso e ti mette di fronte il suo corpo magro e bianco, si copre con una maglietta , la prima che trova, la tua, profuma di te, e accende lo stereo e la sigaretta contemporaneamente…e balla…balla…chiude gli occhi, ti dice che così la musica la senti megliio, così ti entra dentro, e tu?tu scuoti la testa e ridi…”non cambierà mai!” , rimani seduto lì, su quel piumone e il tempo si ferma…non è mai abbastanza…
Sempre io, quella che non porta il reggiseno sotto magliette troppo leggere, sottili , e imbarazza tutti ma non si imbarazza quando sente freddo…
E ora sono qui lontana e nessuno mi porta il caffè e nessuno si imbarazza se porto una maglietta troppo corta e si vede il tatuaggio e si vedono i capezzoli perché ho freddo dentro anche se non fa freddo fuori….
E tu come mi hai trovata?
Comunque grazie per il complimento..
ti ho trovata perchè cercavo delle foto…solo che poi mi sono persa a leggere….
Non so…
A volte ho come la sensazione che ci sia una perfetta (deliberata? compensativa?) armonia tra la tua quotidianità – in parte rigorosamente imbalsamata in certe formule e forme – ed il tuo scrivere – libero, diacronico, superlativo.
Ci sono parti di noi che fanno pressing comunque.
Che fanno pressing ‘malgrado noi’.
Non sono un profetessa ed ho un’esperienza di vita ridotta e risibile, ma troppo spesso penso che la partita dobbiamo giocarcela comunque così.
Col tatuaggio scoperto ed i capezzoli a vista.
Un abbraccio
L’a.
Qual è il mondo reale sai dirmelo? Non hai mai saputo rispondere…
E’ questa – Stellina – la chiave di tutto…
Per quel che vale, condivido la parte sui capezzoli.
@l’avvocatessa…che dire…grazie mille!ero certa che mi avresti compresa…
un grande bacio…
@IM..la chiave….è scritto su una dedica…una dedica che ancora nessuno ha mai visto…
mille baci IM!!!
@wolf…e te credo!!!!
Questi racconti, continuano ad affascinarmi e se vogliamo anche a turbarmi un pò. Adoro questo personaggio, me lo stai facendo amare sempre di più. Speriamo di non innamorarmente!!!!!
Grazie Star, è un immenso piacere leggerti.
Un abbraccio grandissimo.